La “nuova” esegesi. Il trionfo del modernismo sull’esegesi cattolica

La “nuova” esegesi. Il trionfo del modernismo sull’esegesi cattolica

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«Già prima dell’ultimo Concilio, sintomi allarmanti di una reviviscenza modernistica erano andati affiorando qua e là nel campo della cultura cattolica, e segnatamente nel campo degli studi biblici. Può ben dirsi che, come il modernismo giunse a maturazione anzitutto nel campo biblico con A. Loisy, così anzitutto in campo biblico ha fatto la sua comparsa ufficiale la rinascita del modernismo. Questa volta, però, non a Parigi, ma a Roma, non all’Institut Catholique, ma nel Pontificio Istituto Bi- blico che i Romani Pontefici Leone XIII e San Pio X avevano, invece, rispettivamente progettato e realizzato per difendere gli studi biblici dal modernismo: il veleno, che San Pio X aveva denunciato (Pascendi, 1907) come nascosto «nelle vene stesse e nelle viscere» della Chiesa, ne aggrediva ora persino la testa. Protagonisti della reazione cattolica furono mons. Antonino Romeo e mons. Francesco Spadafora. Entrambi combatterono “a viso aperto” la corrente modernista. È per questo motivo che il quindicinale cattolico Sì sì no no chiese a mons. Spadafora di illustrare il tristissimo e gravissimo fenomeno, il che fu fatto in 21 articoli pubblicati dal 31 gennaio al 31 dicembre 1994 e raccolti in questo volume. Questi articoli resteranno una testimonianza di prim’ordine per la storia dell’esegesi biblica in questo secolo, in cui il Pontificio Istituto Biblico ha tradito la sua missione con la complicità delle più alte autorità della Chiesa».

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