Frutto del lavoro dell’uomo – Una critica teologica della Messa di Paolo VI

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«Nella liturgia ogni parola, ogni gesto traduce un’idea teologica» (Card. Ferdinando Antonelli).

L’interesse per la messa latina tradizionale ha iniziato a diffondersi tra la generazione più giovane di clero e laici, soprattutto a seguito della promulgazione del Motu Proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI. Molti dicono con entusiasmo che trovano, nel rito tradizionale, una bellezza, una riverenza e un senso di continuità con la tradizione, che non hanno mai sperimentato con la Messa di Paolo VI, norma liturgica dal 1969.

Alcuni invece pensano erroneamente che la messa nuova di Paolo VI sia soltanto una traduzione del rito precedente, ma non è assolutamente così poiché si tratta di un rito del tutto nuovo inventato dai modernisti.

Altri si soffermano sulla forma esteriore dei due riti; ma ci sono però questioni ben più profonde dell’estetica, della nostalgia e della ricerca del mistero nella religione.

Don Cekada con questo studio approfondito e metodico della Messa di Paolo VI affronta tutte queste questioni con competenza e in modo accessibile a tutti. Il testo originale è stato pubblicato nel 2009; nel 2019, a 50 anni dalla messa nuova, ne pubblichiamo la traduzione italiana.

Don Anthony Cekada (1951-2020) è stato ordinato sacerdote nel 1977 da Monsignor Marcel Lefebvre, ha insegnato liturgia e diritto canonico presso il Seminario della Santissima Trinità a Brooksville, in Florida. È autore della traduzione inglese definitiva di The Ottaviani Intervention (Breve Esame Critico del Novus Ordo Missæ).

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Peso0,72 kg
Dimensioni24 × 16,5 × 2,5 cm
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