Slide thumbnail

e non c'è apostolato più urgente che diffondere la stampa buona»

«Non c'è veleno peggiore della stampa cattiva,

San Giovanni Bosco

Cosa fanno le Edizioni Piane?

Di fronte alle tante esigenze non soddisfatte dall’odierno scenario editoriale, le Edizioni Piane si occupano di diffondere testi di buona dottrina, riguardanti specialmente i seguenti ambiti:

  • studi teologici e storici sulla crisi nella Chiesa, dalle sue origini fino agli sviluppi più recenti, in particolar modo secondo le analisi fatte dalla Fraternità San Pio X;
  • studi teologici e storici sul problema della riforma liturgica di Paolo VI;
  • esposizione della dottrina cattolica tradizionale in materia teologica e morale, a istruzione del clero e dei fedeli;
  • studi di filosofia tomista in difesa dei principi di ordine naturale;
  • testi di spiritualità tradizionale;
  • libri liturgici o paraliturgici.

Le Edizioni Piane affrontano questo progetto in tre modi: stampando, ristampando e selezionando.

Logo delle Edizioni Piane

1) Stampiamo nuovi testi

La prima preoccupazione è quella di diffondere libri nuovi adeguati alle emergenze dottrinali e spirituali di questo tempo. Per fare questo, le Edizioni Piane pubblicano libri inediti o traduzioni di libri stranieri, specialmente dal francese e dall’inglese.

2) Ristampiamo i classici

La letteratura cattolica ha grandissimi tesori, un tempo pane quotidiano di studiosi e fedeli, oggi però ormai diventati irreperibili. Le Edizioni Piane si sforzano di contrastare questa mancanza, ristampando classici di teologia e di spiritualità.

3) Selezioniamo i libri buoni

Per venire incontro ai fedeli che non hanno chi dica loro cosa è prudente leggere e cosa no per non cadere negli errori moderni, le Edizioni Piane cercano di selezionare i testi di buona dottrina ancora presenti qua e là nel mercato, secondo la regola di San Vincenzo di Lerino:

«In ipsa item catholica Ecclesia magnopere curandum est, ut id teneamus, quod ubique, quod semper, quod ab omnibus creditum est. Hoc est etenim vere proprieque catholicum; (quod ipsa vis nominis ratioque declarat), quod omnia fere universaliter comprehendit. Sed hoc ita demum fiet, si sequamur Universitatem, Antiquitatem, Consensionem».

«In essa Chiesa Cattolica è da guardare, che si tenga fermamente come principio di vera credenza quello, che dappertutto, che sempre, e da tutti è stato creduto come di fede. Imperocchè è ciò veramente Cattolico, come la forza della stessa parola ci esprime, che tutte le verità comprende senza eccezione di sorta. E siffatta cattolicità sarà tenuta da noi, ove seguitiamo la universalità, l’antichità, e la unanimità»

(San Vincenzo di Lerino, Commonitorio, Parte I, 3).

Rendi cattolica la tua libreria!